Progetti Europei: Studio Intersviluppo si qualifica primo in Sicilia

Studio Intersviluppo ha elaborato a favore dell’associazione Life Onlus il progetto DiveActive, qualificatosi come il PRIMO tra i progetti di inclusione sociale in Sicilia per la priorità “Disabilità”
maggiori dettagli su http://studiointersviluppo.it/news/studiointersviluppo-primo-studio-di-progettazione-europea-in-sicilia/

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Nuovi bandi su Studio Mari

Su Studiomari.eu tutte le schede sui finanziamenti aperti, per i quali potrete richiedere un consiglio.

Eccone alcuni Esempi

Scheda Sicilia:Inclusione sociale

Scheda Fondimpresa Avviso 1/2011

Visitate ils ito www.studiomari.eu

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Mercato delle Auto in UE: riorganizzazione della Commissione

La Commissione intende agevolare ai cittadini la registrazione delle automobili nei vari paesi dell’UE

Avete mai tentato di registrare la vostra automobile in un altro Stato membro? O di registrare nel vostro paese un’automobile che avete acquistato all’estero? Quella che dovrebbe essere una procedura semplice si trasforma spesso in un incubo burocratico che comporta formalità onerose e lungaggini burocratiche. Gli Stati membri richiedono che le automobili che si trovano permanentemente sul loro territorio vengano registrate per il tramite delle autorità locali e conformemente alle regole nazionali, regole che sono applicate in modo non coordinato tra i vari paesi dell’UE. Per semplificare questa situazione la Commissione europea ha indetto oggi una consultazione pubblica per identificare le principali difficoltà incontrate dai cittadini e dalle imprese dell’UE allorché trasferiscono un’automobile comperata e registrata in uno Stato membro verso un altro Stato membro. La consultazione permetterà di conoscere il punto di vista dei cittadini e delle altre parti interessate sulle questioni legate alla registrazione delle automobili e consentirà di configurare gli interventi necessari per rimuovere questo ulteriore ostacolo alla libera circolazione dei beni e dei servizi.

Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione europea e commissario responsabile per l’industria e l’imprenditoria, ha affermato: “Acquistare un’automobile in uno Stato membro e trasferirla poi in un altro non dovrebbe essere un affare complicato. Questa consultazione pubblica ci permetterà di meglio conoscere i problemi che i cittadini e le società incontrano e di raccogliere idee sul modo per migliorare la situazione. Il nostro obiettivo è risparmiare tempo e denaro nell’interesse dei consumatori e delle imprese, nonché degli uffici nazionali del registro.”

I cittadini continuano ad imbattersi in problemi allorché acquistano un’automobile in uno Stato membro e la trasferiscono permanentemente in un altro Stato membro. Il fatto di dover fornire informazioni che erano già state presentate durante la registrazione precedente del veicolo crea un gran numero di formalità burocratiche e comporta spese inutili.

Tra le persone che si trovano a sostenere il peso delle regole attualmente in vigore vi sono:

  • i cittadini che trasferiscono la loro automobile già registrata in uno Stato membro verso un altro Stato membro;
  • le imprese proprietarie di veicoli che usano in altri Stati membri i veicoli registrati in uno Stato membro;
  • le società che vendono autoveicoli di seconda mano in altri Stati membri;
  • le società di autonoleggio e di leasing di autovetture.

L’obbligo di registrare un veicolo a motore precedentemente registrato in un altro Stato membro può inoltre porre problemi alle autorità di registro e fiscali degli Stati membri verso cui sono trasferiti tali veicoli.

Contesto

La semplificazione delle formalità e delle condizioni per la registrazione dei veicoli precedentemente registrati in un altro Stato membro intende contribuire all’iniziativa strategica della Commissione volta a rilanciare il mercato unico, un’iniziativa che è elemento essenziale della strategia Europa 2020. L’iniziativa è una delle azioni enunciate nella relazione UE sulla Cittadinanza 2010 che integra l’Atto per il Mercato unico del 2010.

SOLVIT, lo strumento on line europeo per individuare e risolvere i problemi legati al mercato unico, segnala che il 5% dei casi sottopostigli sono legati alla registrazione dei veicoli. La maggior parte di questi casi riguardano l’importazione nello Stato membro di normale residenza o la registrazione in uno Stato membro diverso da quello di normale residenza. Un problema rilevante è dato dalla richiesta di esibire un certificato nazionale di conformità per i veicoli che sono stati precedentemente registrati in un altro Stato membro.

La consultazione è reperibile al seguente sito web:

http://ec.europa.eu/yourvoice/ipm/forms/dispatch?form=CARREGISTRATION&lang=it

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Nuovi finanziamenti in tutta Italia

Nuovi Finanziamenti su PMI Dome. Segui gli articoli della nostra redazione su www.i-dome.com

PMI FINANZIAMENTI – Trentino alto Adige: contributi all’inserimento lavorativo
La Provincia autonoma di Bolzano finanzia il reinserimento dei lavoratori svantaggiati –(Scadenza 30 novembre 2011)
23 febbraio 2011

PMI FINANZIAMENTI – Piemonte: contributi per l’ambiente
La CCIAA di Cuneo finanzia l’acquisizione della certificazione ambientale – (Scadenza 28 febbraio 2011)
23 febbraio 2011

PMI FINANZIAMENTI – Umbria: contributi al settore turistico
La Regione finanzia unioni e club di prodotto e progetti integrati finalizzati all’innovazione–(Scadenza 28 febbraio 2011)
22 febbraio 2011

Per informazioni e consulenze puoi contattare il nostro studio a questa mail.

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Libia: prendere posizione!

Mille morti dichiarati, spari, elicotteri, autorizzazione allo sterminio dei manifestanti. Cosa deve succedere perchè si prenda posizione?

Cosa deve succedere perchè l’UE intervenga, perchè la Comunità internazionale prenda voce e scagli con forza il proprio monito? A cosa servono le spese nella difesa ,se non  siamo neanche in grado di far valere la nostra voce?

Cosa si intende fare? Aspettare che la rivoluzione sfoci ulteriormente nel sangue? Calare la testa ad un dittatore che “attende col fucile in mano”?

Una sola amara considerazione: ecco cosa succede a prestare i nostri prati alle tende e ai cavalli berberi, con la relativa pletora di starlette a disposizione.

Ecco cosa succede ad esportare il modello italiano di gestione del potere, a promuoverlo come metodo di creazione del consenso internazionale: perdita di credibilità e diminuzione del peso internazionale.

Purtroppo la verità è che non esiste alcuna possibilità che l’UE riesca a riportare la sua voce in maniera effettiva nel consiglio di sicurezza ONU, nessuna possibilità perchè Lady Ashton “serva” a sedare la guerra civile. L’UE non vale nulla e l’Italia “non disturba”. E in questo momento se anche disturbasse varrebbe molto poco.

E’ veramente incredibile. Ogni secondo che passa sono morti e repressione.

E l’Italia e l’Europa stanno a guardare.

Lorenzo Mari

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